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Esami di riparazione per la candidatura a patrimonio dell’Umanità dei paesaggi vitivinicoli piemontesi. Il progetto ha bisogno di aggiustamenti. E sarà ripresentato con ottime possibilità di essere accettato, forse, già nel 2013.
«Un suggestivo racconto per immagini dedicato al mondo della Barbera d’Asti» così è stato definito il video “Barbera d’Asti D.O.C.G. – Un Sorso di storia” dedicato al vino rosso più diffuso in Piemonte.
Niente da fare. I piemontesi del moscato preferiscono litigare, scornarsi, battersi a colpi di carte bollate e udienze in tribunale, piuttosto che vendere il proprio vino e fare business. Al contrario degli americani.
In Cina (ancora) ci sono uova che se bollite rimbalzano come palle di gomma. Sarebbe colpa di uno spermicida messo nel mangime. La stessa sostanza l’hanno usata come fertilizzante per le zucchine. Preoccupazione tra i costruttori occidentali di vibratori…
La Regione Piemonte ricorre al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar Lazio che aveva accolto il ricorso dell’industriale veneto Zonin, che ha vigne di moscato ad Asti, contro la decisione di tenere la città di Alfieri fuori dalla zona di produzione della docg.
A pochi giorni dal Vinitaly di Verona scrivono a Sdp due vignaioli che sono due griffe del vino della zona del Barolo, Angelo Gaja, da Barbaresco, vera eno-star, e Gianni Gagliardo da La Morra, infaticabile organizzatore di eno-eventi.
I viticoltori del moscato sono divisi su tutto. Non è una novità. Tuttavia all’ultima assemblea del Ctm, gli ex cobas del moscato, sembra essere passata la linea del dialogo solo con chi condivide le tesi del movimento.
Nuove etichette, buone performance sui mercati internazionali, voglia di far conoscere e vendere i propri prodotti, azioni di promozione di alto livello, forum coi media nazionali e internazionali.
Sfondato il limite dei 100 milioni di bottiglie, aziende e marchi noti che rientrano nell’area consortile e il prossimo riconoscimento ministeriale dell’erga omnes, cioè del ruolo guida dell’ente di tutela.
La Gancia – o sarebbe meglio scrivere ГАНЧИА – è passata di mano. Il nuovo proprietario, con il 70% nel pacchetto azionario, è l’oligarca russo Roustam Tariko, re della vodka con interessi in banche e assicurazioni.
Il silenzio assordante della Gancia è rotto verso le 19 del 13 dicembre, dopo un pomeriggio convulso di conferme, smentite e, appunto, di silenzi sulla notizia di una possibile cessione dell’azienda ad un oligarca russo.
Industrie e agricoltori, già impegnati nella vendemmia 2010, hanno siglato questa mattina l’intesa che fissa rese e prezzi delle uve brachetto destinate a Acqui docg e Piemonte doc.
Martini & Rossi alla conquista del mercato francese degli spumanti di tendenza con prodotti studiati per affascinare i cugini d’Oltralpe.
Il vino più caro è anche il più buono? La griffe giustifica qualità e, soprattutto il prezzo della bottiglia? Ecco i risultati di una estemporanea degustazione… alla cieca.
Il Moscato d’Asti è per antonomasia un vino da bere fresco, massimo ad un anno, un anno e mezzo dalla vendemmia. Vietato l’affinamento di anni. E invece no. A Santo Stefano Belbo (Cuneo) fanno il Moscato d’annata.
L’appuntamento era intrigante: un resort bellissimo e fuori mano, elegante e chic, discreto quanto basta, non per un incontro galante, però, ma per gustare piatti stellati in abbinamento all’acqua minerale.
L’anno scorso siamo arrivati fra i tre finalisti della categoria vino, ma non abbiamo vinto. Quest’anno ci siamo fermati prima, ma anche essere entrati anche solo in nomination, per noi, è già una bella cosa.
Il presidente di una della cantine sociali più attive del Piemonte va a capo del Consorzio di tutela dei vini d’Asti e del Monferrato tra cui la pregiata “rossa” piemontese Barbera d’Asti docg.
In questi giorni si è consumato ultimo atto della querelle a colpi di carte bollate attorno alla questione se sia giusto o no inserire la città di Asti nel novero dei Comuni dove si coltiva il moscato per Asti e Moscato d’Asti docg.
C’erano delle francesine nello spogliatoio della Juventus che ieri, 6 maggio 2012, si è laureata campione d’Italia. Erano le bottiglie di Champagne di una notissima marca, che giocatori e dirigenti della Vecchia Signora hanno stappato.
Gianni Marzagalli, 72 anni, manager di lungo corso (presidente Sella & Mosca del gruppo Campari), è il nuovo presidente del Consorzio dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg.
La cantina sociale Vallebeldo di Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, ha chiesto ed ottenuto di rientrare nel Consorzio di Tutela dell’Asti docg da cui era uscita, in polemica con i vertici, un paio di anni fa.
Per i cattolici la Pasqua è festa di resurrezione. Per gli italiani, quella 2012 appena trascorsa, probabilmente è stata l’ultima occasione di festeggiare, in vista di una quaresima che promette di durare anni. E il Piemonte del gusto?
Più di mille visitatori, tra sabato e domenica, hanno affollato il Palazzo del Collegio ad Asti per la sesta edizione di Vinissage, il salone astigiano del vino biologico e biodinamico.
A pochi giorni dalla sesta edizione di Vinissage, la rassegna di vini biologici e biodinamici che si svolge ad Asti dal 19 al 20 novembre, svelati progetti e obiettivi della manifestazione.
Vino biologico e tartufo, la coppia più gustosa e profumata del momento, dal 19 al 20 novembre sarà protagonista ad Asti in occasione di una due giorni di eventi legati a Vinissage, il salone dei vini biologici e delle bio-eccellenze giunto alla sesta edizione.
Ci sono la Favorita delle Langhe e il Rosso del Pinerolese, il Barbera d’Alba, il Roero Arneis e il Barolo, sono consigliati persino vini meno conosciuti, come il Lago di Caldaro, il Valcalepio Bianco o l’Amalfi Rosso. Ma mancano del tutto eno-vip come Barbaresco, Barbera d’Asti, Loazzolo doc e, con i dolci, non c’è menzione [...]
Un tartufo bianco da 750 grammi veduto a 130 euro al grammo per un totale record di 100 mila euro e una soubrette che dovrebbe fare da testimonial di una delle fiere dedicate al famoso fungo ipogeo e, invece, porta scompiglio e imbarazzo. Due storie che hanno avuto l’attenzione dei media nazionali e internazionali e [...]
Dopo l’Epifania la Commissione Lavori Pubblici del Senato dovrebbe approvare la proposta di legge che obbliga ristoranti e locali pubblici con mescita di vino e superalcolici, a dotarsi di etilometri. Lo ha confermato a Sdp il presidente della Commissione, il senatore e produttore vinicolo ligure, Luigi Grillo del Pdl.
Il prosciutto “Crudo di Cuneo” è stato riconosciuto dalla Commissione Europea come DOP (denominazione di origine protetta). Lo conferma una nota della Regione Piemonte che pubblichiamo.
Tra il 5 e il 6 novembre di diciassette anni fa il Piemonte subì una delle più terribili e disastrose alluvioni. I morti furono sessanta, i danni ingenti, per centinaia di miliardi di lire, interessarono pesantemente l’agricoltura e il settore agroalimentare.
Piazza San Secondo ha ospitato nella serata di sabato 30 aprile due solenni cerimonie del Palio di Asti 2011: il giuramento del Capitano, dei Magistrati e dei Rettori e il suggestivo cerimoniale della stima dei drappi del Palio della terza domenica di settembre.
I vini del Piemonte Un
viaggio nel territorio piemontese è un' esaltante "full immersion"
in esaltanti sapori e profumi. Il vino del Piemonte cambia, come
il paesaggio, da una collina all'altra, da un versante a quello
opposto riservando sempre sorprese visitando vigneti e cantine.Come si degusta, i disciplinari di produzione di tutti i vini DOCG della regione, le Enoteche Regionali, i Musei del vino in provincia di Asti. I prodotti tipici In Piemonte sono 370 i prodotti tradizionali individuati con Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 15 aprile 2002 n. 46-5823.Sono 17 le bevande analcoliche, distillati e liquori; 72 le carni (e frattaglie) fresche; 5 i condimenti; 54 i formaggi; il burro di montagna; 109 i prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati; 100 le paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria; 4 le preparazioni di pesci, molluschi e crostacei; 7 i prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro). Dove mangiare - Cosa comprare
I migliori ristoranti, trattorie
e gli agriturismi in Piemonte,
con gli indirizzi e i numeri di telefono.Una guida all'acquisto dei prodotti della nostra terra dove si possono trovare indirizzi utili per fare una spesa sana direttamente dai produttori o comunque presso esercenti che garantiscono la qualità dei prodotti venduti. I prodotti sono suddivisi nelle seguenti categorie: salumi, verdure, carne, formaggi, pane, riso e vino. |
I sapori delle ricette Tutte
le nostre ricette sono il frutto di una ricerca su antichi libri,
vecchi ricettari, ma anche e soprattutto scaturiti dalla memoria di
contadine che volentieri ci hanno raccontato come cucinavano e come
spesso cucinano ancor oggi. Non abbiamo in questi casi cambiato nemmeno
i termini, che potranno quindi sembrare vecchi e inusuali, ma che
rispettano appieno l'intenzione di chi di quella ricetta è
stato prezioso custode fino ad oggi.Le abbiamo suddivise per portata: Le ricette di Giovanni Goria L'avvocato
Giovanni Goria, noto conoscitore dell'arte culinaria, ha messo a
disposizione dei nostri visitatori la sua sapienza in campo gastronomico,
felice di contribuire alla diffusione della cultura della cucina
piemontese, ma soprattutto del mangiare bene.
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OspitalitàGli elenchi degli agriturismi, bed & breakfast e degli affitacamere in Piemonte.Itinerarile fotografieL'Archivio perduto: una raccolta di oltre 300 fotografie scattate da un anonimo negli anni '30 tratte da negativi originali acquistati al Mercatino dell'Antiquariato di Nizza Monferrato. Monferrato e Langhe - muoversi, viaggiare in modo intelligente, scoprendo man mano il Monferrato divenire prima Langa e poi Appennino. Un turismo fatto di piccole emozioni. |


