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Il blog Vino al Vino (http://vinoalvino.org) potrebbe chiudere. Lo ha annunciato ieri il collega Franco Ziliani, fondatore, anima e corpo di una delle eno-voci più libere e autorevoli del web. Noi di Sdp non possiamo che sperare in un ripensamento.
La scomparsa – o la censura – di qualsiasi forma di comunicazione, infatti, rappresenta sempre un gravissimo impoverimento di una comunità civile.
Del resto Ziliani, con il quale Sdp ha instaurato subito rapporti di “buona vicinanza” sulla rete, è uno di quei “rompi balle” di cui il nostro Paese, così incline all’omologazione, ha bisogno come il pane.
Franco, con il suo giornalismo sanguigno e poco aperto alla falsa mediazione, rappresenta al meglio lo spirito vero di chi fa questo mestiere che necessariamente deve avere sempre un atteggiamento critico e analitico verso chiunque detenga il potere, sia che abiti a Palazzo Chigi, sia che si trovi al timone di un grande gruppo vinicolo, di un consorzio di tutela e di una celebrata maison.
Chi fa informazione, come fa Ziliani, deve badare solo alla notizia.
È una posizione scomoda, lo sappiamo bene. Non fa guadagnare punti in carriera (anzi!), non fa guadagnare amicizie importanti (anzi!), non fa guadagnare contatti che contano (anzi!), non fa guadagnare, punto.
L’unico guadagno certo è il rispetto della gente, quella che ti apprezza e anche quella che non ti apprezza. Non è poco per chi ancora tiene a certi valori, oggi in po’ demodè, come l’onestà intellettuale, la passione del fare bene il proprio lavoro, la certezza delle fonti, l’apertura ad dibattito e il rispetto delle idee altrui.
Tenere un giornale quotidiano su web è, comunque, un lavoraccio che assorbe tanto tempo e moltissime energie.
Il fatto poi che Franco Ziliani abbia indicato motivi personali all’origine dell’intenzione di sospendere Vino al vino, dà conto della fatica insita nello scrivere. Anche se, a volte, proprio lo scrivere salva e aggiusta la vita.
Certo zappare la vigna fa sudare di più, ma ragazzi, davvero, avere a che fare con il mestiere più bello del mondo, quello del “meglio che lavorare”, può logorare, e molto.
Ciononostante noi di Sdp offriamo, per quello che vale, la nostra incondizionata solidarietà all’amico e collega Franco Ziliani, sperando in una ripresa, magari a fine estate, con maggiore vigore di prima.
Quindi a presto
Filippo Larganà e lo staff di www.saporidelpiemonte.it
I vini del Piemonte Un
viaggio nel territorio piemontese è un' esaltante "full immersion"
in esaltanti sapori e profumi. Il vino del Piemonte cambia, come
il paesaggio, da una collina all'altra, da un versante a quello
opposto riservando sempre sorprese visitando vigneti e cantine.Come si degusta, i disciplinari di produzione di tutti i vini DOCG della regione, le Enoteche Regionali, i Musei del vino in provincia di Asti. I prodotti tipici In Piemonte sono 370 i prodotti tradizionali individuati con Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 15 aprile 2002 n. 46-5823.Sono 17 le bevande analcoliche, distillati e liquori; 72 le carni (e frattaglie) fresche; 5 i condimenti; 54 i formaggi; il burro di montagna; 109 i prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati; 100 le paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria; 4 le preparazioni di pesci, molluschi e crostacei; 7 i prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro). Dove mangiare - Cosa comprare
I migliori ristoranti, trattorie
e gli agriturismi in Piemonte,
con gli indirizzi e i numeri di telefono.Una guida all'acquisto dei prodotti della nostra terra dove si possono trovare indirizzi utili per fare una spesa sana direttamente dai produttori o comunque presso esercenti che garantiscono la qualità dei prodotti venduti. I prodotti sono suddivisi nelle seguenti categorie: salumi, verdure, carne, formaggi, pane, riso e vino. |
I sapori delle ricette Tutte
le nostre ricette sono il frutto di una ricerca su antichi libri,
vecchi ricettari, ma anche e soprattutto scaturiti dalla memoria di
contadine che volentieri ci hanno raccontato come cucinavano e come
spesso cucinano ancor oggi. Non abbiamo in questi casi cambiato nemmeno
i termini, che potranno quindi sembrare vecchi e inusuali, ma che
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stato prezioso custode fino ad oggi.Le abbiamo suddivise per portata: Le ricette di Giovanni Goria L'avvocato
Giovanni Goria, noto conoscitore dell'arte culinaria, ha messo a
disposizione dei nostri visitatori la sua sapienza in campo gastronomico,
felice di contribuire alla diffusione della cultura della cucina
piemontese, ma soprattutto del mangiare bene.
Il ricettario ritrovato Il Confetturiere, l’Alchimista, il Cuciniere piemontese di Real Casa SavoiaCento ricette di cucina di metà ‘800 dell’astigiano Teofilo Barla, Maître Pâtissier et Confiseur dei Re di Sardegna Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, seppure per poco tempo. |
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