[cws_gpp_images_in_album theme=grid show_title=1 show_details=1 album_title=1]

I temi della sfilata anno 2003

1 – BORGO TANARO TRINCERE TORRAZZO
Colori: bianco e azzurro
Emblema: due pesci ed un remo
Rettore: Augusta Puppione Viarengo

TRIONFO DELLA VITTORIA 

Nel Medioevo e specialmente durante il XV secolo, i cortei di carri recanti classiche allegorie simboliche, altrimenti meglio conosciute col nome di “Trionfi”, non vennero soltanto raffigurati dai pittori o cantati dai poeti, come Petrarca o Lorenzo il Magnifico, ma fecero anche realmente parte di rappresentazioni sceniche di piazza, alle quali pittori e poeti del tempo solevano ispirarsi.
In effetti avanzando lungo le strette vie cittadine, tra una folla plaudente di popolo, venivano rappresentate allusioni a lontani miti da gruppi di figuranti al seguito di carri spettacolari, allusione che la penetrazione della cultura classica nella società signorile del Medioevo rendeva comprensibili e gradite.
Così, simboleggiando un trionfo e ispirandosi ad antichi e festosi cortei medievali, il Borgo Tanaro Trincere Torrazzo vuole celebrare il primo posto conseguito nella corsa al Palio di Asti 2002.
per eventuali richieste: telefono +39 0141.53.13.27

2 – BORGO SANTA CATERINA
Colori: rosso e celeste
Emblema: giglio
Rettore: Nicoletta Sozio

LA VISITA AD ASTI DEL RE ROBERTO D’ANGIÒ E CONSORTE

Nei primi anni del 1300 la situazione politica astigiana viveva un periodo difficile e, contemporaneamente, si stavano creando i presupposti per un susseguirsi di avvenimenti molto importanti che avrebbero coinvolto i personaggi illustri dello scenario politico della nostra città. Proseguiva l’eterna diatriba tra Guelfi e Ghibellini, con i Solaro che meditavano l’ennesimo allontanamento dei tre casati dell’ospizio de Castello: Guttuari – Isnardi -Turco.
La nostra città, già ambita dai potenti vicini, si vide contesa tra due monarchi: Roberto d’Angiò ed Enrico VII di Lussemburgo.
Il Consiglio Comunale Astese si era espresso a sfavore dell’alleanza con il sovrano Angioino: a tale decisione si era giunti in seguito alle pressioni esercitate dal principe Filippo D’Acaja, che appoggiava Enrico VII.
Un particolare però era sfuggito al principe: i nobili Solaro, tre dei quali spiriti pronti e audaci più degli altri, accesi sostenitori di re Roberto d’Angiò, decisero di fargli visita ad Alba. Bonifacio – detto Povarino – , Sabaudo e Carlotto Solaro, consoli del Comune, a dispetto di Filippo d’Acaja, partirono per incontrare Roberto d’Angiò: quest’ultimo li accolse molto benignamente, onorandoli della presenza di Sancia, sua seconda moglie”…donna di beltà singolare e di pari gentilezza”.
Robertto d’ Angiò li pretese più volte a pranzo come suoi ospiti e in loro onore schierò le proprie milizie: cinquecento militi armati di tutto punto e pronti ad intervenire.
Malgrado l’opposizione del principe d’Acaja, Asti si dimenticò ben presto della promessa fatta la primavera precedente agli ambasciatori di Enrico VII.
I tre ambasciatori astesi, non solo a nome dei propri alleati, ma anche per conto del Comune, strinsero alleanza con Roberto d’Angiò. Il trattato venne stipulato il 30 luglio 1310, fra Bonifacio Solaro – in qualità di Sindaco della Repubblica astese – e Beltrando di Marsiglia, procuratore dell ‘Angioino.
Gli astigiani si mettevano così sotto la protezione di Roberto d’Angiò obbligandosi a consegnargli cento marche d’argento ogni anno, con l’impegno segreto di procurargli, al momento propizio, la signoria del contado astigiano.
I consoli astensi ebbero la promessa di essere aiutati ogni qualvolta venissero attaccati o offesi dai Ghibellini.
Dal canto suo, il re Roberto d’Angiò, per provare agli astigiani le sue buone intenzioni e la sua amicizia, decise di recarsi in Asti con la consorte e con quattrocento militi.
Uomini e donne astesi accolsero i sovrani con ogni sorta di ossequi: la nobile coppia per ricambiare le cortesie ricevute, invitò, per il giorno successivo al lor

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.